Cambiamento,  Crescita Personale,  Emozione,  Psicologia

Il momento della nostalgia

La nostra vita cambia di continuo. Le relazioni che viviamo, i luoghi che frequentiamo, le attività che svolgiamo, nel tempo si modificano. Siamo chiamati continuamente a mettere in campo le nostre strategie di adattamento. Spesso dobbiamo convertire in positivo qualcosa di negativo e il momento, che stiamo vivendo ne è un esempio quotidiano.

Questa continua necessità di adattamento può essere gravosa, stancante. La necessità quasi pressante ad andare “avanti”, a guardare oltre. Le tempistiche, che si contraggono rendendo tutto molto veloce. Possiamo avere necessità di rifugiarci in momenti e luoghi della memoria ormai lontani, superati.

Il ponte tra il nostro presente ed il passato ormai concluso si chiama nostalgia.

Il sentimento della nostalgia per molto tempo è stato considerato in maniera negativa. Quasi come una zavorra nel cammino, un peso che impediva di progredire, accettare il nuovo.

Qualcosa che rivalutava il passato in chiave poco realistica impedendoci di vivere il presente. Il rischio di essere focalizzati su ciò che è stato, ignorando ciò che è. Riducendo le persone nostalgiche ad essere poco recettive agli stimoli presenti qui e ora. Di fatto disinteressate o distratte.

Tuttavia, così non è. La nostalgia racchiude in sé l’accettazione di aver superato un dato momento e una data fase, ma anche la gioia per averli vissuti. Può presentarsi come una spinta evolutiva importante. Che ci motiva a ricercare nel nostro presente quello, che ci ha resi felici nel nostro passato.

Ci porta a conoscerci meglio, attraverso la comprensione di ciò, che ci manca, che ci ha resi felici. Questo può aiutarci a calibrare le nostre aspettative, i nostri obiettivi attuali, rendendoli più consoni alle nostre reali esigenze. Può fungere, quindi, come un buon rinforzo positivo nel momento stesso del cambiamento. Laddove i tempi sono maturi a mutare, può dare un’ulteriore motivazione.

In un momento particolare come quello che stiamo vivendo, rifugiarsi in un passato più positivo, può essere una necessità. Laddove il presente è contratto ed il futuro ancora nebuloso. Il passato può esserci di conforto, un punto da cui ripartire.

La nostalgia, tuttavia, non è solo questo. Riesce, è tessere un filo conduttore tra passato e presente indirizzandolo al futuro.

Ripercorrere momenti passati può essere d’aiuto a far propria una visione di insieme. Ricollegare le fasi, avere finalmente il quadro completo. Quadro in cui i momenti ed i cambiamenti non sono slegati tra loro, ma tasselli dello stesso mosaico.

Riesce a fare della vita un percorso compatto. Si tratta quindi di un importante risorsa da coltivare.  Non sottrarci alla nostalgia può darci la possibilità di considerare la nostra esistenza nel suo insieme, attribuendole un senso nella sua totalità. Dandole, quindi, una direzione, comprendendo ciò, che ci ha portato in un dato punto. Quindi di fatto limitando sentimenti negativi relativi ai cambiamenti vissuti. Rendendo possibile sapere dove ci troviamo, come ci siamo arrivati e dove siamo diretti.

Riuscendo cioè a dare un senso al caos.

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